Quella volta che ho fatto il 10% su Rai 2

Parlo di cronache da ere geologiche remote. Fu infatti nel 2006 che produssi per la RAI Freedom – tutta un’altra musica, che pur essendo in estate, pur essendo in seconda serata che i tempi iniziava alle 22:45, centrò un’esigenza di intrattenimento del momento e portò a casa in realtà il 9,81 % (che per un caso curioso è g il valore dell’accelerazione di gravità sulla terra :-))

I nastri originali si sono ormai auto cancellati, ma ieri cercando un documento su hard disk passati mi è tornata una puntata sotto mano. Ricollegandomi al mio ultimo post sui podcast mi è scattata una domanda.

Il contenuto lungo lotta contro l’ormai diffusa soglia di attenzione da pesce rosso di 5 secondi, forse è il caso di tornare o quantomeno provare contenuti che escono dalla logica dello short, e in un contenuto da 30 minuti uniscano più temi?

Strada che peraltro alcuni youtuber già percorrono, magari sotto forma di diario dell’ultimo mese. Il contenuto lungo è molto tematico ha bisogno di una motivazione per essere fruito. In buona sostanza se il contenuto o l’ospite non mi interessa abbandonò la fruizione.

Sempre parlando di ere geologiche fa uno dei programmi di successo della Rai 2 neo riformata nel 1976 si chiamava “Odeon tutto quanto fa spettacolo” e lanciò la formula del magazine che si rivelò un formato molto longevo. Sono passati 50 anni noi umani abbiamo una spolverata di tecnologia personale in più ma siamo sempre gli stessi.

“Meditate gente meditate” cit. Renzo Arbore